Costruiamo una mobilitazione contro il carovita

Si pubblica il seguente estratto del documento approvato dal Comitato politico federale del 17.02.2025.

Le politiche di economia di guerra che l’Unione europea e la NATO continuano a perseguire in questi mesi hanno portato enormi difficoltà per le famiglie ad arrivare a fine mese. Molti salari, a causa dell’aumento degli affitti, dei beni di consumo e dei trasporti, sono divenuti insufficienti a coprire le spese quotidiane. In un contesto come quello della nostra provincia anche uno stipendio medio, viene di fatto consumato per più della meta dalle spese per affitti, trasporti e sanità privata.
In questo contesto il territorio della Città Metropolitana di Bologna, nonostante la propaganda della sua Amministrazione, a cui le giunte locali fanno da megafono, continua l’opera di rincaro e smantellamento dei servizi pubblici, accompagnata dalla costruzione di grandi opere motivate da soli interessi lobbistici, come il passante di mezzo, gli hub logistici di Altedo, i progetti speculativi in Bolognina e molto altro.
Il silenzio delle opposizioni di destra, spesso complici o che propongono soluzioni sempre all’insegna della speculazione, ben si accompagna con il perseguimento di questa costante opera di devastazione della un tempo grande struttura di aiuti e sostegno sociale alle famiglie messa in campo dai comunisti, nel corso del Novecento, nel nostro territorio.
In tale contesto che vede il nostro territorio sempre più ostile alle fasce più deboli della popolazione, la Federazione di Bologna intende prendere l’iniziativa su due fronti:
1. Il proseguimento della mobilitazione contro il caro-affitti e la speculazione edilizia nel capoluogo, portata avanti da Sinistra Unita per Bologna e dai suoi consiglieri in collaborazione con le/i Giovani Comuniste/i, a partire dall’assemblea pubblica del 27 febbraio;
2. Il lancio di una campagna di Rifondazione Comunista in tutta l’Area metropolitana sullo stato dei trasporti e delle infrastrutture, alla luce anche del dissesto idrogeologico locale.
Tale campagna avrà quale obiettivo la denuncia circa lo stato del sistema di trasporto pubblico locale, rapportato con le difficoltà delle lavoratrici e dei lavoratori di poter vivere nel nostro territorio, con particolare attenzione altresì al sistema ferroviario metropolitano e regionale. Le nostre proposte sono semplici:
● Taglio delle spese pubbliche per le grandi opere e distribuzione dei fondi a progetti già previsti ma incompiuti (come il sistema ferroviario metropolitano) e al miglioramento dei servizi già esistenti;
● Riutilizzo degli utili di Tper al fine di migliorare le linee e i percorsi;
● Aumento degli stanziamenti di tutti i Comuni e della Città Metropolitana di Bologna in favore del calmieramento dei prezzi dei biglietti, di facilitazioni e esoneri per gli abbonati, specie lavoratori, studenti, anziani affetti da patologie invalidanti;
● Inchiesta e denuncia delle condizioni di lavoro delle lavoratrici e lavoratori dei trasporti, a partire dal nuovo CCNL del dicembre 2024;
● Aumento del trasporto merci su rotaia al fine di decongestionare autostrade e strade extraurbane principali da camion e autotreni.