Si è svolta sabato 22 marzo all’Arci Benassi di Bologna in viale Sergio Cavina 4 l’Assemblea delle/degli iscritte/i a Rifondazione Comunista nell’Area metropolitana di Bologna.
Tanti i temi trattati, riportiamo alcuni stralci della relazione introduttiva del Segretario federale Riccardo Gandini:
Ci troviamo davanti un contesto complicato in cui operare, in cui sarà fondamentale continuare il rilancio della proposta politica che Rifondazione Comunista intende portare avanti in questo territorio, un progetto che unisca le lotte e che dia uno scopo a tutte quelle persone che non vedono altra via tra patire o partire.
Lo spopolamento del capoluogo dovuto al caroaffitti è sotto gli occhi di tutti così come quello del nostro appennino. Complice la congiuntura tra la totale assenza di controlli agli aumenti degli affitti e alla gentrificazione, per quanto riguarda il capoluogo, la mancata messa in sicurezza delle infrastrutture e il taglio dei servizi, nel nostro appennino.
Questo territorio non è più amico delle fasce popolari, così come buona parte di questa Regione, vivere da noi significa vedersi mangiato lo stipendio tra affitto, bollette e servizi collaterali sempre più alti.
A ciò si aggiungono le crisi aziendali: Magneti Marelli, Perla, Ex Saga Coffee solo per citarne alcune. Oltre ai numerosissimi problemi legati alla contrattazione integrativa nel settore pubblico e alla sua cronica assenza di personale.
Per tali motivi la campagna contro il Carovita è centrale perché scardina la retorica stantia di un territorio “isola felice” mette a nudo i problemi della vita delle persone come nessun’altra forza politica fa ed è necessaria per tre ordini di motivi:
- Rendere i rapporti con i movimenti di lotta produttivi dal punto di vista della proposta politica, abbiamo ancora una vasta rete di contatti, sfruttiamola!
- Evitare le due derive che Rifondazione Comunista non può avere: da un lato la protesta fine a sé stessa che può entusiasmare chi è già nella nostra area politica ma che non trova sponda verso chi cerca risposte, dall’altro la subalternità alle proposte o ai programmi di altre organizzazioni senza espressione di critiche o prospettive di miglioramento.
- Fornire ai Circoli una base politica d’inchiesta e di contrapposizione alle politiche del proprio territorio, declinabile in base alle singole esigenze e utilizzabile per la costruzione di ampi fronti contro il partito unico della guerra e delle privatizzazioni.
A ciò si affianca il sostegno della Federazione agli importanti referendum sul lavoro e sulla cittadinanza, che in un contesto come questo devono a tutti i costi riuscire ad ottenere il quorum, per tali motivi la Federazione sta preparando i materiali necessari da integrare con quelli in distribuzione contro il carovita e continuerà a sensibilizzare sul tema tramite i propri social e sito internet.
[…]
Dotarci di una organizzazione piccola, snella ma stabile e in cui si faccia formazione e autoformazione è uno degli obiettivi che vogliamo iniziare a portare avanti, a partire da oggi e con successivi passaggi in Comitato politico federale, per tale motivo oggi sarà una giornata prima di tutto di ascolto di proposte, critiche, suggerimenti per vedere cosa fare su questo fronte così come sul miglioramento dell’azione politica.
Ciò sarà funzionale al rilancio dell’iniziativa politica di Rifondazione Comunista, non dobbiamo essere solo aderenti ma anche promotori e parti attive.
All’Assemblea sono state prodotte le relazioni di mandato dei titolari di incarichi istituzionali e delle/dei Segretarie/i di Circolo, presenti compagne e compagni appartenenti a tutti i Circoli della Federazione.